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WORKSHOP ARVIMA 2012/2013

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Spunti e riflessioni degli artisti che sono intervenuti

 Giovanna Fra ha inaugurato la serie di workshop primaverili, proponendo – secondo la sua pratica pittorica di lungo corso – un’esperienza di traduzione del reale in solo gesto.

 “Trovo che sia sempre stimolante per un artista parlare del proprio lavoro a persone interessate e soprattutto, come me, impegnate in prima persona alla sperimentazione di materiali diversi dalla tradizione, nell’intento di poter stabilire un dialogo tra pensiero ed immagine.
Sono stata contenta dell’invito e della grande partecipazione, ricevendo dagli artisti energia ed apertura verso linguaggi ancora da scoprire e da indagare. Grazie di cuore.”

 Francesca Pedrotti ha portato in aula la sua attività di scenografa teatrale e docente accademica, introducendo a modalità progettuali che attingono all’arte e si intrecciano a specificità tecniche.

 “E’ stata un’esperienza molto interessante, solitamente lavoro con studenti dai 19-23 anni e lavorare con persone di un’età completamente diversa mi ha fatto capire che le loro domande, i loro dubbi e gli ostacoli sono sempre gli stessi, a tutte le età nel momento in cui si inizia un percorso nuovo.
Mi farebbe piacere poter continuare il lavoro che abbiamo iniziato, perché ho visto entusiasmo e capacità. Grazie “

 Godot ha aperto al mondo della ricerca negli spazi di sedimentazione artistica, paesaggistica e umana. Il laboratorio si è articolato in una spedizione in un borgo abbandonato dell’Oltrepò  e in un pomeriggio di verifica delle scelte operate – fotografie e video -, con riflessioni anche di più ampio respiro.

“Durante l’esperienza del mio workshop presso AR.VI.MA.ho gradito la interazione con i partecipanti, mi ha interessato il loro approccio al luogo, mi ha interessato il luogo, mi ha interessato il controllo della loro percezione del luogo mixata alla mia percezione, direi che è stato rispettato il soggetto del messaggio e l’oggetto del lavoro : perceiver e receiver. Un finale grazie per l’opportunità alla mente dell’iniziativa, dottoressa Ferrari Lilienau.”

 Tommaso Gorla ha chiuso le danze con i suoi bestiari sospesi tra storia e surrealtà.

 “Il workshop da me te tenuto il 30 Maggio presso l’Ar.Vi.Ma. è stato organizzato intorno ad alcuni risultati recenti del mio lavoro. Nella prima parte, dopo alcun cenni storici riguardo al tema del bestiario nella storia dell’arte, ho preso in considerazione quattro animali facenti parte di una serie realizzata per una della mie ultime esposizioni. Nella seconda parte del workshop si è lasciato che, in base alle suggestioni precedenti, i partecipanti disegnassero la loro personale versione di un animale in cui il risultato finale venisse dato da un processo di sottrazione degli elementi.
I risultati sono stati tutti molti diversi tra loro ma tutti rappresentanti animali… perfettamenti incompleti!”