Lucietta Ratta

Nativa di San Pietro in Lama, ridente cittadina   in provincia di Lecce, sin da bambina mostra ardente inclinazione per l’arte.

Questa sua  terra  tenace   nasconde nelle sue viscere la creta  , materia plastica, adatta ad  essere plasmata e a trasformarsi in longeve scultura ; ogni sua giornata  elargisce    colori stupendi che sono un invito  uno stimolo…. quasi una tentazione a perdersi  nell’ecletticità  della pittura.

Lucietta , facendo tesoro delle sue  visite ad antichi laboratori  retti da valenti maestri cretai , inizia  proprio in queste sedi   le sue prime sperimentazioni nell’ambito della tridimensionalità., del tutto tondo.

Già in queste sue prime opere  traspaiono  le atmosfere appassionate   di questo suo ambiente di nascita pregno di  umanità , non ancora compromesso , atmosfere che ancora si rivedono  impresse  anche nella sue recenti produzioni.

Le sue creature d’argilla, a volte scure come la notte e a volte rosee come pelle di bimbo appena nato  , risultano come  avvolte  da una luce  intensa che  , scavando intensamente   e mettendo in rilievo la forza    disperata  dei tratti somatici, riesce pienamente a rivelare  la fatica di vivere  della gente del sud.

Spesso questi  corpi “di terra ,d’acqua e  di fuoco  vengono ‘fermati’  dall’autrice nella loro completa   nudità e si mostrano agli altri  così come sono nati , con in una naturalezza  spontaneamente  coinvolgente.

Ogni tanto , con ironia incomparabile , compaiono su alcuni di  questi corpi nudi , improbabili camiciole di carta di giornale ( ….ancora un’invenzione dell’autrice….!) che nulla  veramente nascondono……

 La bravura della pittrice consiste nell’uso sicuro di mezzi e materiali non tradizionali :  l’uso disinvolto  della fotografia, dell’elaborazione digitale   composti in sapienti collages ,  permettono   risultati visivi   che  ben si possono confrontare , senza nulla perdere …anzi…. alle pennellate  della tradizione.

La superficie  di queste grandi tele  ri - costruite  dalla pittrice con  carta da pacchi  giallina incollata foglio su foglio con pazienza infinita , rivelano improvvisamente    pastosità  e bagliori sorprendenti  ottenuti mediante  l’utilizzo di speciali  pigmenti materici  che levitano in  arditi  rilievi e  s’infossano  in cavità metamorfiche.

Opere  quelle di Lucietta  risolte  quindi  con una tecnica d’invenzione assolutamente  originale ,necessariamente trovata dall’autrice  per meglio rappresentare   l’animo gentile e   travagliato .

Una tecnica così  innovativa e originale  che si può  considerare  ormai come la sua cifra stilistica di riconoscibilità.  

Opere forti  e connotate da una disperatissima  ricerca  di un senso  nelle fuggevoli  “cose” del mondo , quelle di Lucietta, che  attraverso le sue  grandi opere, si espone agli sguardi degli altri senza finzioni, crocifiggendosi  in un’estenuante  e mai conclusa  ricerca della Verità 

Rosa Tallarico